Lavorare in Croazia

Lavorare in Croazia

Lavorare in CroaziaQuali documenti sono necessari e come richiederli
In Croazia la Legislazione relativa all’Occupazione degli stranieri regola l’impiego dei soggetti privi della cittadinanza. Un cittadino straniero può essere impiegato in Croazia solo se è in possesso di un visto per affari o per inserimento nel mercato del lavoro, e di un permesso ad esercitare l’attività lavorativa.
Il visto per affari è il tipico permesso rilasciato ai dipendenti di aziende croate con incarichi tecnici a breve termine di durata inferiore a un anno. Se il richiedente intende lavorare come dirigente o nuovo investitore, è necessario il visto per affari, non un permesso di lavoro. Tutti i dipendenti non coperti dal visto d’affari devono possedere il permesso di lavoro. Tuttavia, il processo di acquisizione di entrambe le tipologie di visto è molto simile.

Visto per inserimento nel mercato del lavoro
La richiesta di un visto per svolgere un’attività lavorativa ("Visto d’Ingresso allo scopo di inserimento nel mercato del lavoro") può essere effettuata al consolato nella nazione in cui si risiede o al Ministero degli Interni croato.
I funzionari del Ministero degli Interni riportano che le tempistiche di evasione delle richieste possono variare a seconda del consolato. Normalmente ci possono volere da quattro a sei settimane per ricevere un visto ai fini dello svolgimento di un’attività lavorativa. Questi sono i documenti che devono essere presentati all’atto della richiesta:

  • Modulo di domanda compilato
  • Due fotografie
  • Una copia autenticata della pagina del passaporto riportante il numero, o il passaporto stesso
  • Lettera d’incarico o contratto di assunzione (tradotti in Croato)
  • Una breve spiegazione da parte del datore di lavoro delle qualifiche della persona richiedente il visto
  • Giustificazione dell’impiego di un cittadino straniero piuttosto che di nazionalità croata (normalmente sono sufficienti una o due frasi standard)

Entro 24 ore dall’ingresso in Croazia il possessore del visto per inserimento nel mercato del lavoro deve registrarlo al Ministero degli Affari Interni (MUP) presso una stazione di polizia dedicata, e richiedere un “permesso di soggiorno prolungato” (“Carta Bianca”).
Il permesso di soggiorno prolungato è normalmente rilasciato nel giro di due o tre settimane. Il possessore può quindi richiedere un permesso di lavoro.

Visto per affari
Si può richiedere il visto per affari in due casi. E’ concesso quando un cittadino straniero esegue un’attività lavorativa sulla base di accordi esistenti per la cooperazione commerciale e tecnica, produzioni a lungo termine e trasferimento di tecnologie. E’ anche il visto appropriato per una persona che ha intenzione di stabilire in Croazia un’attività imprenditoriale oppure che sarà impiegato come direttore di un’azienda già esistente.
I visti sono rilasciati presso le missioni diplomatiche croate e le istituzioni consolari all’estero. Tuttavia, è richiesto il coinvolgimento del Ministero del Lavoro che deve redigere una “Delibera” per confermare la necessità di introdurre determinate competenze professionali, così come del Ministero degli Affari Interni allo scopo di convalidare il visto per affari al momento dell’ingresso nel territorio nazionale (presso una stazione di polizia).
I documenti che devono essere presentati all’atto della richiesta sono:

  • Modulo di domanda compilato: per ottenerlo occorre recarsi presso le missioni diplomatiche croate o al consolato
  • Delibera del Ministero del Lavoro
  • Una copia autenticata della pagina del passaporto riportante il numero o il passaporto stesso; pagamento della tassa relativa alla richiesta (circa US$50/€40, a seconda della nazione in cui si fa domanda)
  • Contratto di locazione a uso abitativo, carta di identità del proprietario, e la prova dell’effettiva proprietà da parte del locatario (estratto dal catasto)

E’ richiesta la presentazione di questi documenti anche al momento della registrazione del visto d’affari, che deve aver luogo entro 24 ore dall’ingresso in Croazia (quindi i documenti devono essere preparati in netto anticipo).
E’ richiesta documentazione addizionale quando il Visto per Affari è a scopo di lavoro in un’azienda con sede in Croazia, sebbene non sia necessaria la Delibera del Ministero del Lavoro:

  • Due estratti dal registro notarile relativi all’azienda con sede in Croazia
  • Dichiarazione del Fondatore relativa alla nomina del ricorrente in qualità di direttore dell’azienda con sede in Croazia
  • Ulteriore lettera del fondatore indirizzata all’Ambasciata Croata o al Consolato nella nazione del ricorrente

I visti per affari sono rilasciati per l’intero periodo dell’incarico, ma la loro validità non è maggiore di un anno, per cui dopo tale termine devono essere rinnovati. I visti per affari sono diversi da quelli per lavoro, e i cittadini stranieri in possesso di un visto d’affari devono richiedere anche un permesso di lavoro dopo l’ingresso in Croazia.
Se il visto per affari è stato richiesto per esempio per un tecnico esperto per lavorare in un’azienda croata, il datore di lavoro si occuperà di fornire la documentazione tecnica, copie dei contratti e delle lettere di incarico.

Regole per gli investitori stranieri
Per gli investitori stranieri deve essere ottenuta in anticipo una delibera da parte del Ministero del Lavoro. Non è chiaro se il consolato locale è in grado di acquisire la Delibera del Ministero del Lavoro per conto del richiedente. Le domande che abbiamo posto su questo punto agli incaricati del Ministero degli Affari Esteri e del Lavoro, e a membri del settore privato hanno avuto risposte contraddittorie.
Tuttavia, è stato ampiamente sottolineato che è nell’interesse del richiedente acquisire la Delibera prima di fare domanda per un visto d’affari. E’ molto più semplice per chi appartiene a un’etnia croata entrare in Croazia per stabilire un’impresa e molte aziende sembrano seguire questo percorso: un individuo di questa nazionalità si stabilisce in Croazia e crea una nuova azienda per sponsorizzare l’ingresso di persone di etnia non croata e far ottenere loro un permesso di lavoro.

All’arrivo in Croazia
Entro 24 ore dall’arrivo in Croazia con in mano un visto per affari, l’investitore o il destinatario di questo tipo di visto deve perfezionare la registrazione al Ministero degli Affari Interni presso una stazione di polizia. Il primo obiettivo di questa registrazione è di informare le autorità dell’indirizzo di residenza del richiedente; il secondo è fare domanda per il “permesso di soggiorno prolungato” o “carta bianca”.
Questa procedura ha il costo di 20 Kuna, e richiede la seguente documentazione:

  • Passaporto e copia del passaporto (incluso il visto)
  • Delibera del Ministero del Lavoro
  • Due fotografie
  • Copia della registrazione dell’azienda al Registro delle Imprese (chiaramente non è possibile se si tratta di un nuovo investitore di etnia non croata)
  • Modulo di domanda compilato ai fini del soggiorno con un visto per affari
  • Ricevuta dell’hotel o copia del contratto di affitto o proprietà di un appartamento e dati del proprietario

La procedura di registrazione presso una stazione di polizia normalmente richiede una o due ore se la documentazione è completa. E’ chiaramente molto difficile per un individuo fare da solo tutti questi passi (contratto di affitto, etc) al di fuori del territorio nazionale o all’arrivo in Croazia senza il supporto di un datore di lavoro del posto (che si è fatto carico di tutta la procedura) o dei servizi di un intermediario (come per esempio un’azienda di consulenza).
In realtà ricevere la “Carta Bianca” o un “permesso di soggiorno prolungato” richiederà due o tre settimane. Il richiedente (o il suo agente) deve controllare periodicamente l’avanzamento del processo, nel caso che la documentazione sia incompleta, e questo non sia stato comunicato. Una volta approvata, il richiedente deve recarsi presso in Ministero degli Affari Interni per ottenere che il “permesso di soggiorno prolungato” sia stampato sul suo passaporto.

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