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Popolata dagli Illiri, la ragione dell'attuale Croazia fece parte della provincia romana della Pannonia e fu invasa nel settimo secolo da tribù slave di croati, i quali costituirono una prima formazione statale. Fonti storiche danno per certa la cristianizzazione del territorio prima dell'anno 1000. L'unificazione avvenne con il duca Tomislav, che nel 925 fu riconosciuto dall'imperatore di Bisanzio quale re della Croazia, titolo che 200 anni più tardi passò ai sovrani d'Ungheria destinati a mantenerlo per secoli.
Nelle 1400 la Croazia fu privata di importanti regioni costiere della Dalmazia, assorbite dalla Repubblica di Venezia è aperta in questo modo agli influssi della cultura e dell'arte italiana. Sempre in questo periodo la Slavonia cadeva in mano agli ottomani, che si sarebbero ritirati solamente nel 1699. La supremazia ungherese per il resto del territorio sarebbe rimasta indiscussa per secoli. La storia della Croazia di fine Ottocento segna con particolare vigore il destino della nazione, proseguito poi con i tragici momenti dell'ultimo decennio dello scorso secolo. Avremo modo di approfondire questi avvenimenti nelle pagine seguenti, importanti fatti storici necessari alla percezione di quella che è oggi la nazione croata.
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